Ecologia e lusso: un binomio possibile

Già da qualche anno, specialmente nelle zone del Nord Italia, molte persone hanno ben pensato di investire nella bioedilizia, soprattutto nella costruzione di case prefabbricate in legno di un certo rilievo. Tra questi, c’è chi ha avuto la possibilità di spendere un capitale maggiore senza badare troppo alle spese e ai costi, realizzando delle vere e proprie ville di lusso. Si tratta di un tipo di clientela molto sofisticata ed esigente, che pretende la migliore qualità costruttiva, finiture di pregio, installazioni di impianti innovativi automatizzati per la termoregolazione climatica degli ambienti e soluzioni all’avanguardia che rispecchiano i propri gusti e il proprio stile di vita.

Case ecosostenibili e biocompatibili

Eco-sostenibile e biocompatibile possono sembrare sinonimi ma, in realtà, non lo sono. L’aggettivo eco-sostenibile deriva da due parole greco-latine e, letteralmente vuol dire “mantenere le regole della casa”. Volendo dare una definizione più appropriata, diciamo che ecosostenibile è qualsiasi materiale, processo o prodotto che, nelle varie fasi della sua trasformazione, mantiene intatte le regole della realtà ecosistemica in cui si trova. Questo significa che le attuali generazioni possono soddisfare le proprie esigenze e bisogni senza pregiudicare la capacità di quelle future.

Preferire una “domus green” a quella tradizionale, conviene?

Quando si è indecisi sul tipo di abitazione da realizzare, se in calcestruzzo o un prefabbricato in legno, bisogna chiedersi cosa si vuole costruire e quali prestazioni si intendono ottenere. Indubbiamente, col legno si possono realizzare nuclei abitativi a impatto zero e nel pieno rispetto dell’ambiente, con risultati eccellenti sotto il profilo delle prestazioni energetiche e del comfort abitativo. Si tratta di abitazioni tecnologicamente avanzate, in grado di garantire performance ad alti livelli sia in termini di risparmio energetico, sia per quanto riguarda le tecniche di costruzione secondo le più moderne innovazioni nel campo edile.

Informare i consumatori sui pro e contro

L’importante è far capire alla gente i vantaggi e gli svantaggi legati a questo tipo di abitazioni. Se, insomma, il gioco vale la candela. Quindi, bisogna considerare tutti gli aspetti primari, sia burocratici che quelli tecnici-economici, per prendere una decisione giusta e ponderata.

Queste case “green” sono facilmente edificabili su qualsiasi tipo di terreno e si rivelano la soluzione ideale in presenza di sopraelevazioni, poiché ci sarà minor peso da caricare sulla struttura sottostante. Inoltre, questa tipologia di edifici necessitano delle stesse manutenzioni che bisogna avere per le classiche costruzioni in calcestruzzo. Un’attenzione particolare va riservata alle pareti in legno esposte agli agenti atmosferici che hanno bisogno di una cura maggiore e una manutenzione programmata. Ad ogni modo, i vantaggi si vedono nel medio-lungo periodo, oltre ad un’immediata riduzione dei consumi energetici. Infatti, la progettazione di un’abitazione ad energia zero si caratterizza per il massimo comfort degli ambienti interni sia nella stagione invernale che in quella estiva, e per la massima efficienza energetica. Una casa in legno, a paragone con una tradizionale, consuma quasi il 70% in meno.

Altra nota positiva riguarda il prezzo che varia a seconda del design, delle finiture e delle prestazione che si vogliono ottenere dal proprio edificio. Una casa prefabbricata in legno costa all’incirca 1300 euro al metro quadrato ed è, considerando il fattore delle prestazioni energetiche, sicuramente più economica rispetto ad un’abitazione in muratura. Per costruirla ci vogliono, mediamente, tre mesi ma tutto dipende da alcuni fattori, come ad esempio la grandezza del nucleo abitativo, le finiture e le particolari tecniche richieste. Chiaramente, più sarà complesso l’edificio più i tempi di costruzione si allungheranno ma senza alcun tipo di difficoltà, poiché tutti gli aspetti e le criticità vengono risolte in fase di progetto.

Le case green superiori sono superiori a quelle in muratura?

Tutti i moduli abitativi eco-sostenibili vengono costruiti secondo determinati standard che garantiscono la massima protezione da incendi ed eventi sismici. Nel caso l’abitazione venga avvolte dalle fiamme, non collasserà su sé stessa come accade per i normali edifici e, in situazioni drastiche come i terremoti, la struttura lignea sarà in grado di sopportare le fortissime sollecitazioni.

In sostanza, oltre ad essere resistenti al fuoco e anti-sismiche, questa tipologia di case in legno si rivelano perfette anche sotto il profilo acustico e termico. Se a questo andiamo a sommare tutti gli altri vantaggi, come il risparmio energetico, l’impatto ambientale zero, i tempi rapidi di realizzazione e la durata nel tempo, possiamo affermare, tranquillamente, che la bioedilizia è la risposta giusta a chi cerca abitazioni di qualità e benessere di vita.

Differenze tra case in legno e quelle tradizionali

La domanda più frequente che la maggior parte delle persone si pongono è: quali sono le differenze tra una casa in calcestruzzo e quella prefabbricata eco-sostenibile? La notizia positiva è che la bioedilizia non ha nulla da invidiare alla casa classica. Comfort, design e qualità costruttiva delle case in legno prefabbricate sono addirittura di gran lunga migliori rispetto alla “domus” tradizionale, con il vantaggio che la prima può essere realizzata su qualsiasi terreno e in qualsiasi condizione climatica. Anche i prezzi e i tempi di realizzazione di un’abitazione “green” sono estremamente vantaggiosi. Sembra, infatti, che per realizzare una casa bio-sostenibile di 110mq si impieghino al massimo 100 giorni.

Bioedilizia: trend in forte crescita

Le ultime analisi statistiche dimostrano chiaramente l’interesse crescente delle persone nell’investire in bioedilizia. Il mercato ha “fame” di nuove scelte tecnologiche in grado di abbattere i consumi energetici e, al tempo stesso, adeguarsi a quelli che sono gli obiettivi imposti dalla comunità europea per quanto riguarda la maggiore efficienza e il miglioramento degli standard costruttivi. Nonostante siamo ancora agli inizi del processo tecnologico e l’adozione di queste nuove “politiche” volte al risparmio energetico risultino abbastanza costose, ci sono tutti i presupposti per rivoluzionare la progettazione e il livello costruttivo dei nuclei abitativi con vantaggi sia in termini di efficienza che di qualità.

La qualità costruttiva della bioedilizia

Negli ultimi quarant’anni sono state costruite poco più di 200.000 nuclei abitativi in legno sia in stile moderno che tradizionale. Col passare degli anni si sono affinate sempre di più le tecniche di progettazione e di costruzione e, grazie al supporto della tecnologia, è stato possibile realizzare progetti su misura di altissima qualità per il cliente.