Case prefabbricate vs tradizionali, sfida all’ultimo euro al mq!

Quanto costa, al metro quadro, una casa prefabbricata? Più o meno rispetto ad una costruzione tradizionale? Questo acquisto è davvero vantaggioso in termini economici? Rispondiamo a queste e altre domande lecite, con un duello che vede protagonisti i due diversi sistemi costruttivi e i loro costi al metro quadro.

Si riparte da zero

Decisione presa: la vostra prima casa non l’acquisterete già fatta, ma la farete costruire. Ottima scelta, perché edificare un’abitazione da zero ha molti e notevoli vantaggi in quanto consente di concretizzare al 100% le idee sugli spazi abitativi, a zero compromessi. È però un’operazione complessa e non esente da ostacoli di natura burocratica o di ritardo nei materiali o nei lavori. Ostacoli però per cui vale letteralmente la pena aspettare, se l’intenzione e il sogno di edificare la propria casa ideale è forte. Insomma, un investimento che non delude mai perché il risultato finale è sempre all’altezza.

Tra le complessità della costruzione ex novo c’è naturalmente l’aspetto economico che varia in base al progetto, per cui cerchiamo di analizzare bene i costi di costruzione, mettendo a confronto sia edifici tradizionali in laterocemento sia le case prefabbricate. Come metro d’esempio sarà presa in considerazione una villetta di cento metri quadri su un piano solo, e questa tipologia di edificio permetterà di capire bene quali sono i costi per costruire qualsiasi abitazione. Si ricorda che qui guarderemo solamente i costi di costruzione, mentre verranno esclusi i costi di progettazione, d’amministrazione, della mano d’opera e dell’acquisto del lotto. E vi farà piacere che il vostro progetto concretizzato è un valore reale e non di mercato, che invece riguarda appartamenti o case già costruite.

Prezzi a confronto

Vediamo quindi il costo di costruzione di una villetta in muratura e una in prefabbricato in legno:

  • Per quanto riguarda il costruire una villetta da 100 mq in muratura bisogna considerare diverse variabili, che consistono nella qualità delle finiture il costo degli operai e degli altri addetti ai lavori, l’accessibilità del cantiere, il tipo e la quantità di sistemi da brevettare e infine anche la regione dove andrete ad abitare. Per esempio, nel Nord Italia il prezzo di una nuova casa al metro quadro è mediamente 1.200 euro, al centro 1.300 e al Sud 950.
  • Quando si considerano le case prefabbricate, bisogna capire se servono o meno le fondamenta che quindi influiscono anche sul prezzo finale (non sono sempre necessarie, in quanto non tutte le tipologie di case in legno le richiedono, per cui mettete in conto che dovrete toglierle dal budget iniziale). Non avere le fondamenta può portare ad un risparmio anche di più di 15.000 euro. Nel caso della villetta da 100 mq comunque molto probabilmente dovrete mettere in conto anche questa spesa, ma nel complesso spenderete di meno rispetto alle costruzioni in calcestruzzo in quanto queste ultime hanno materiali più pesanti. E ricordate che per le case in legno il prezzo varia non in maniera così indifferente tra tipologia e tipologia.

Casette da giardino

Per esempio nelle casette da giardino, il prezzo al metro quadro dipende dallo spessore del legno che parte da 45mm e arriva anche oltre i 58mm. Con spessore da 45mm, avrete un costo di 140€ al metro quadro, quindi per cento metri quadri allo stato grezzo spenderete sui 14.000 euro. Mentre quando lo spessore è 58mm, naturalmente il costo lievita con una spesa complessiva – sempre allo stato grezzo – di circa ventimila euro.

Abitazioni mobili

Si tratta di soluzioni prive di fondamenta che, come da nome, possono essere spostate (molto diffuse negli Stati Uniti). Tuttavia non sono molto economiche in quanto al loro costo di costruzione (dai 200 ai 400 euro al metro quadro) va aggiunto quello del carrello omologato che le sostiene, che si aggira tra i 15 e i 20.000 euro al metro quadro – sempre per le dimensioni della villetta in esame.

I Container

Il nome Container ha una brutta reputazione, meglio parlare di abitazioni formate da uno o più “moduli abitativi”. Per questi prefabbricati potrete spendere anche oltre gli ottantamila euro, costo dipeso dal fatto che per rendere abitativi questi moduli servono diversi trattamenti – come l’isolamento termico e l’anti corrosivo – che sono parecchio costose (per l’isolamento termico si parla di 90 euro al metro quadro). Infatti non sono strutture prettamente in legno, ma in acciaio e che quindi hanno un isolamento termico terribile – forni roventi d’estate, congelatori d’inverno.

Case prefabbricate propriamente dette

Ma ora parliamo delle vere case prefabbricate, quelle del boom degli ultimi anni tanto amate da chi sceglie il prefabbricato (sono quelle davvero ecologiche e tecnologicamente all’avanguardia). Il prezzo di queste abitazioni varia in base alla tecnologia di costruzione scelta – ovvero a telaio, blockhaus o la più evoluta X-Lam) e quindi spenderete da 800 euro al metro quadro finanche a milleduecento.

Aggiungete le finiture

Tutto quanto analizzato finora è allo stato grezzo, ovvero senza impianti, infissi e finiture. Al prezzo del grezzo dovrete quindi aggiungere i costi di quanto assente finora, che sono gli stessi sia che si tratti di case tradizionali sia di case prefabbricate. Il costo di intonaci, stucchi, e quanto già indicato sopra potrebbe aggirarsi in cifre tra i 15.000 e i 25.000 euro. Vanno poi anche considerati i rivestimenti, il cui costo è dato dai materiali scelti (il gres porcellanato è quello più economico, mentre il marmo è il più dispendioso) e dalle dimensioni delle stanze che andranno a ricoprire.

Stesso discorso per gli infissi, che variano in base ai materiali e alla loro grandezza e quantità – e non ultimo dal colore. Infatti un infisso in PVC bianco costa meno di uno identico ma color legno o nero.

E gli impianti

Per impianti si intendono, per esempio, il sistema elettrico o quello idraulico, i quali costi sono intorno ai duemila euro a impianto – e solo per l’impianto – cui dovete sommare i prezzi di caldaie, radiatori e sanitari che come per tutto il resto cambiano per materiali e qualità, e che partono da tremila euro senza superare i seimila. Ci sono poi i sistemi di condizionamento, altra spesa da tenere in considerazione e che vi toglierà dal conto in banca fino a ulteriori quattromila euro.

E se avete un animo green? Ecco i prezzi dei vari impianti a energie rinnovabili:

  • 9000 euro per un impianto fotovoltaico da 3kW (quello classico), infatti sono 3.000€ a kW. A questi soldi dovete aggiungere anche il costo di progettazione, di 2000 euro, dei supporti strutturali, 1800€, e infine dell’inverter, di 1200. Per un totale di 14.000 euro.
  • 2000 euro per un impianto solare termico (quindi per il riscaldamento).
  • Da 10 a 20mila euro per l’impianto geotermico, utile al riscaldamento dell’acqua.