Iniziamo a scoprire il Grafene

Il Grafene è l’ultimo e più tecnologico dei materiali impiegati in diversi settori, tra cui anche la bioedilizia con la domotica. Un materiale estremamente sottile e resistente, che promette faville nonché grande riscontro, e che vedremo tra pochissimo tempo diffuso in tutti gli oggetti di nuova costruzione.

La relazione geologica è importante

Quando si sta cercando di comprare o vendere un terreno è importante sapere quale sia la sua conformazione geologica, perché essa serve a capire come operare interventi di modifica a edifici già esistenti o a costruirne di nuovi. È un documento quindi molto delicato, che va compilato con molta cura e dopo attenti sopralluoghi.

Recuperare l’acqua piovana è fondamentale

La coscienza sull’acqua come risorsa che non deve essere sprecata si è perfezionata ed è maggiormente diffusa tra le persone negli ultimi anni, ma ancora non basta. Le tecniche ecologiche devono aumentare e devono essere migliorate, in modo da avere una riduzione degli sprechi e una ottimizzazione della distribuzione della risorsa. Raccogliere l’acqua piovana è una tecnica antichissima, ma mai più che ora così moderna ed efficiente.

Riqualificare con il legno

Il legno è un ottimo materiale per costruire abitazioni, grazie alla sua resistenza e flessibilità e alle sue proprietà isolanti sia in ambito termico che acustico. Ma non è adatto unicamente a costruzioni ex novo: si presenta molto utile anche per riqualificare edifici in stato decadente o comunque decisamente obsoleti, riportandoli al passo coi tempi e dando loro “un’altra chance”.

Le case ecologiche e il rispetto per l’ambiente

Le abitazioni “green” sono caratterizzate da tre aspetti essenziali: la salvaguardia dell’ambiente, il risparmio e miglioramento della qualità della vita. Le case prefabbricate in legno, rispetto a quelle tradizionali, sono dotate di una marcia in più e, inoltre, si stanno conformando alle normative europee sempre più rigide per quanto riguarda le prestazioni energetiche nell’edilizia (direttiva 31/2010), le quali prevedono un consumo di energia pari a zero per la fine del 2020.