Crédit Agricole è una banca green

Crédit Agricole è una banca francese la cui presenza nel Bel Paese è aumentata notevolmente negli ultimi due anni, in seguito ad acquisizioni di piccole banche italiane (come CariParma e CARIM) sull’orlo del fallimento. Proprio a Parma ha inaugurato la sua sede italiana, tutta all’insegna della sostenibilità.

Green Life

Si chiama Green Life, un nome indicativo della direzione che il gruppo bancario Crédit Agricole ha intrapreso nella realizzazione dei suoi nuovi edifici. Un quartier generale che sorge a Parma, la cui realizzazione è stata dalla banca affidata allo studio architettonico Frigerio Design Group. Parole chiave? Minimo, semplice, e verde.

Un’ottima filosofia di vita, nonché strategia energetica che permette di rientrare facilmente nei costi. Il quartier generale di Crédit Agricole che sorge a Parma ha una superficie complessiva di 12mila metri quadri, cui si uniscono altri 70mila ettari di parco.

Una sede che non nasce solamente per ospitare uffici e altri luoghi di lavoro moderni e all’avanguardia, insomma al passo coi tempi. Ma un edificio che segue l’onda delle aziende più moderne, sempre più orientate al luogo di lavoro come spazio di condivisione e socializzazione oltre che di creazione e produttività.

Inoltre questo complesso edilizio è stato pensato anche per avere tecnologie di ultima generazione che siano di beneficio sia dei lavoratori sia dell’ambiente circostante. Il quartiere generale di Crédit Agricole Parma è composto da tre edifici, due dei quali destinati agli uffici mentre uno che nasce come Forum multifunzione.

Tutti i parcheggi, i magazzini e i locali tecnici si trovano invece sottoterra, perché così si è riusciti a guadagnare tanto spazio per una enorme superficie verde. Non è ovviamente casuale la forma architettonica di questi volumi, che vuole richiamare le forme preesistenti per una valorizzazione del territorio sia per quanto riguarda le epoche precedenti sia per ciò che concerne la coscienza ambientale nuova e innovativa delle persone e delle aziende, per uno sguardo al futuro. Sì, anche qua abbiamo un unione di passato e futuro.

Nello specifico, i due edifici del quartier generale Green Life sono realizzati in forma compatta, cosa molto utile per una riduzione delle dispersioni termiche; hanno inoltre una pianta molto lineare, semplice, che riesce così ad ottimizzare gli spazi.

La progettazione segue rigidamente i principali criteri bioclimatici: questo vuol dire aver orientato le facciate principali una a Nord e una a Sud, in modo che abbiano un prospetto e delle funzioni interne diverse per meglio sfruttare la loro posizione.

Per esempio il lato Sud è quello dove si trovano gli uffici open space, e che per meglio sfruttare la tanta luce di cui godono hanno grandi vetrate e un sistema frangisole. Il lato Nord, invece, è quello in cui si trovano gli uffici chiusi ed è costruito con pareti ben coibentate, rifinite con cotto e con meno finestre rispetto alla facciata meridionale.

Inoltre gli edifici del complesso Green Life nella loro parte centrale hanno una ventilazione naturale, che si deve a degli spazi di doppia o anche tripla e quadrupla altezza, e da specchi d’acqua e giardinetti interni.

Il terzo edificio di Green Life, il quartier generale di Crédit Agricole a Parma, è invece come già accennato un forum sotterraneo cui una collinetta verde fa da cupola, e che si trova proprio in mezzo agli uffici, collegandoli tra loro.

Il Forum è uno spazio molto dinamico e multifunzionale, in grado di ospitare punti di ristoro, reception, nonché un vero ristorante aziendale con capienza da 450 posti e con arredi adattabili per rendere lo spazio idoneo come sala riunioni.

Risparmiare l’energia con ottime strategie

Tutto il complesso del quartier generale di Crédit Agricole ha avuto come obiettivo, nella progettazione e nella realizzazione, quello di avere il più basso tasso possibile di impronta ecologica, e quello più alto di risparmio energetico. Il risultato si vede, visto che è riuscito persino ad ottenere la certificazione LEED gold.

Ma al di là della progettazione passiva riguardante ogni volume compatto, l’orientamento, il posizionamento e anche la grandezza delle vetrate e dei sistemi oscuranti, l’uso delle risorse e delle tecnologie è fatto con materiali rinnovabili.

Green Life sfrutta infatti la geotermia, l’energia fotovoltaica e dispone anche di un impianto di fitodepurazione. Inoltre i tetti degli edifici ospitanti gli uffici hanno pannelli fotovoltaici da 428 kW, e sottoterra c’è un impianto geotermico da 800 kW.

Il quartier generale di Crédit Agricole a Parma ha delle architetture posizionate sul perimetro di un lotto che comprende “al centro” il parco Arboretum Crédit Agricole. Un giardino immenso che nasce con lo scopo di dare maggior valorizzazione al verde che circonda gli edifici del gruppo bancario, e che quindi aumentino la qualità dell’ambiente e del paesaggio.

Il giardino dà certo modo di avere svago, ma anche di socializzare e di fare attività all’aria aperta. La cosa interessante è che non è riservato esclusivamente ai dipendenti della banca e alle loro famiglie, ma è un vero e proprio parco pubblico, aperto quindi a tutti i cittadini e alle persone in visita a Parma.

Una cosa che sarà apprezzata specialmente d’estate, visto che tutto questo verde riesce a ridurre notevolmente la percezione di calore estivo e umidità – che in una città come Parma si sentono molto – quindi diminuendo il fenomeno dell’isola di calore urbana.

Questo parco comprende davvero tantissima biodiversità: progettato dallo studio AG&P Greenscape, comprende 500 alberi nuovi, migliaia di piante, migliaia di arbusti, un anfiteatro naturale e un giardino dei fiori.

Smart working

Ultimo punto, non ovviamente per importanza è quello dello smart working. Infatti ogni tecnologia presente all’interno di Green Life incentiva il risparmio d’energia, cercando di ridurre gli sprechi di risorse e materiali, nonché promuovendo il work life balance.

Cosa vuol dire? Niente più stampanti ad personam, niente più cestini: al loro posto ci sono delle tecnologie per la scansione e il remoting dei documenti, e isole ecologiche per non usare troppa carta e quindi ridurre gli sprechi.

Come detto prima, ci sono degli uffici open space che quindi aboliscono le postazioni di lavoro fisse, che si uniscono alla ventilazione naturale e al free cooling di notte che aumentano il comfort e la sensazione di benessere negli ambienti interni.

Qui le persone riescono a trovare tutte le condizioni ottimali per quel che riguarda le sensazioni acustiche, termiche, luminose riuscendo a lavorare meglio e più efficientemente.

Sono accorgimenti importanti, che danno luogo da una visione della postazione di lavoro nuova e diversa negli impiegati: anzi sono proprio questi ultimi ad essere protagonisti, al centro dell’attenzione.

L’ufficio non è più un obbligo, ma una scelta piacevole. Fanno uso di PC portatili che consumano meno, sfruttano moderne tecnologie di comunicazione in modo da svolgere il lavoro anche da casa, e infine adottano una nuova mentalità del lavoro, internazionale e al passo coi tempi.