La relazione geologica è importante

Quando si sta cercando di comprare o vendere un terreno è importante sapere quale sia la sua conformazione geologica, perché essa serve a capire come operare interventi di modifica a edifici già esistenti o a costruirne di nuovi. È un documento quindi molto delicato, che va compilato con molta cura e dopo attenti sopralluoghi.

Operare nelle difficoltà

Tante volte sentiamo dire di interventi volti al miglioramento della resistenza degli edifici alle scosse sismiche, o ancora che tutti i nuovi immobili devono necessariamente e senza indugi essere antisismici. Questo comporta naturalmente l’utilizzo di materiali più resistenti, che nell’edilizia diciamo tradizionale sono costituiti dal cemento armato mentre nella bioedilizia dal legno, risorsa naturale e perfettamente antisismica.

Tuttavia non si esaurisce qui, e non è tutto così semplice. È infatti necessario anche capire in che modo operare per raggiungere i corretti valori di anti-sismicità perché non tutti i terreni sono uguali, alcuni sono più “sicuri” mentre altri più cedevoli. Persino in una fetta di Terra così piccola come l’Italia il suolo non è tutto uguale: ci sono zone meno sismiche, come può esserlo la pianura padana, e zone invece repentinamente colpite dai terremoti, come l’appennino, le alpi, la Sicilia.

Quindi i costruttori, gli architetti, i progettisti quando devono costruire una nuova casa o restaurarne una già esistente prima di qualsiasi cosa effettuano numerosi e dovuti controlli al terreno dove è costruita o andrà costruita, cercando di prevenire disastri e di assicurare la corretta e perfetta stabilità alla casa, all’ufficio, al negozio o qualunque sia la destinazione d’utilizzo di un determinato edificio, e di fornire la migliore sicurezza a chi occuperà tali spazi.

>Queste operazioni, tuttavia, non sono necessarie unicamente per chi l’edificio lo deve costruire. Anche noi privati, impiegati in altri settori, prima o poi è corretto che ci informiamo sullo stato del suolo ove poggia il nostro stabile.

Rigide regole

A maggior ragione se vogliamo vendere o dare in affitto casa nostra. Infatti, naturalmente dovremo scrivere un annuncio adeguato e ben compilato, ma quando si tratta di vendere un terreno dobbiamo informarci in maniera adeguata e giusta su ciò che stiamo andando a vendere. È ovvio che delle semplici fotografie del terreno, degli accessi e quant’altro non sono sufficienti, perché servono documenti che ne attestino la proprietà o – in caso di terreno agricolo – i titoli PAC. E soprattutto la Relazione Geologica.

Si tratta di un pezzetto di carta dal valore inestimabile, utilissimo a chi deve costruire perché è un documento che deve essere obbligatoriamente inserito nella cartella del progetto di realizzazione dell’immobile, almeno secondo quanto deciso dalle Norme Tecniche per le Costruzioni nell’articolo 6.2 (fase 1) e nel 6.2.1. Riassumendo, tali articoli dicono che le modifiche e le caratterizzazioni di un determinato sito in base ai suoi caratteri litologici, stratigrafici, di struttura, idrologici, e di pericolosità devono essere documentati e studiati in base al tipo di lavoro che si vuole andare a fare e che queste indagini serviranno alla ricostruzione del modello geologico.

Insomma, questo documento deve essere redatto per far sì che divenga un punto di riferimento imprescindibile per i progettisti, che in questo modo avranno la possibilità di inquadrare i problemi che il terreno presenza e stabilire un programma. Tutto ciò che viene ideato, creato, programmato riguardo alle modalità delle indagini sul suolo deve essere repentinamente scritto e commentato nella relazione geologica in modo assolutamente esaustivo.

È scontato che la stesura e il completamento della relazione non la facciano i privati o gli architetti, ma gli esperti del settore che in questo caso sono i geologi, i quali andranno a considerare e analizzare quanto è stabile un determinato territorio, se ha alti livelli di pericolosità in modo da poter fornire in maniera completa e dettagliata informazioni sulla possibilità effettiva di poter edificare su quel terreno, beneficiando dei rilevamenti geotecnici, indagini e prove di campo svolte sia in loco che ini laboratori. Ed è proprio sulla relazione geologica che viene indicata la pericolosità sismica del territorio, un dato importantissimo.

Un concetto più ampio

Vediamo quindi che la relazione geologica non porta dati legati unicamente alla geologia propriamente detta, e quindi non analizza semplicemente le rocce e il terreno su cui sorge o sorgerà un edificio; la relazione geologica riporta anche aspetti riguardanti anche la geomorfologia (quindi detta in breve tutte le caratteristiche del terreno) e l’idrogeologia dell’area sotto esame. In particolare la geomorfologia è una sorta di excursus storico su quel terreno, perché raccoglie i dati sui mutamenti temporali di quel territorio grazie alle analisi dei processi di erosione.

Mentre l’idrogeologia – come il nome suggerisce – analizza l’acqua sia della superficie sia sotterranea, verificandone la presenza e fornendo indicazioni sulla possibile pericolosità della presenza acquea nei dintorni dell’edificio. Tutto questo serve poi ad adattare il progetto alle caratteristiche specifiche di quel territorio. Non è finita: la relazione geologica presenta anche le caratteristiche del paesaggio, le eventuali pendenze, l’esposizione del terreno al sole, dato molto utile quest’ultimo per quanto riguarda la sistemazione e l’installazione di impianti di energia solare.

Ovviamente tutta questa lunga trafila di operazioni ha dei costi, che va aggiunto al prezzo della casa in sé, sia essa in legno o in muratura. È importante dirlo, perché solitamente ci si dimentica di tutti gli esperti, tutti gli specialisti che servono a costruire un edificio che non sono solamente ingegneri e architetti ma, come abbiamo visto, anche i geologi. E proprio il fatto che la relazione geologica è un documento obbligatorio fa capire quanto la loro presenza sia obbligatoria.

Il costo quindi c’è, e varia dalla grandezza della zona, da quante informazioni si hanno già su quella zona e quindi da quanti interventi servono per completare i dati e le analisi da stendere sulla relazione geologica. Prendendo in esempio di una casa di 150 mq questi costi – sempre tenendo conto delle variabili appena dette – si può partire da 700€ e arrivare a 1500. Tenete conto che queste sono sempre stime indicative, quindi se volete avere informazioni più concrete andate sempre sui preventivi, che sono ben più realistici e vi permettono anche di fare dei confronti, magari per trovare la soluzione più conveniente.

Una marcia in più

Avrete ormai capito che avere già la relazione geologica al momento della vendita del terreno è una marcia in più, addirittura potreste considerarlo il vostro asso nella manica quando scrivete l’annuncio o entrate in trattativa per vendere l’immobile o il terreno. Infatti la spesa che abbiamo visto bisogna affrontare per la stesura della relazione si può recuperare in fase di vendita, che quindi richiederà tempi decisamente più ridotti e i soldi vi ritorneranno molto più in fretta.

Non dovete allegare tutta la relazione nell’annuncio, magari qualche anteprima ma comunque è sufficiente indicare di averla nella descrizione, magari aggiungendo delle informazioni salienti e chiave rendendo l’annuncio più efficace.

Riassumendo, quindi, pur essendo un pezzo di carta (un pezzo di carta in realtà molto pesante!) la relazione geologica contiene tutte le informazioni chiave che servono ai progettisti per costruire, modificare, ristrutturare un suolo edificabile: essa contiene tutto ciò che riguarda geologia, geomorfologia, sismicità e idrogeologia, uniti ad altri dati riguardanti quel determinato suolo. Non si può non averlo, prima o poi va fatto perché va allegato a tutte le pratiche burocratiche in caso di intenzione di costruire e quindi il costo va sempre aggiunto al prezzo iniziale dell’edificio in sé. E per chi vende, averlo già al momento dell’annuncio è decisamente vantaggioso: la proposta sarà nettamente più efficace e la vendita più veloce.