Largo alle soffitte!

La soffitta è il luogo per eccellenza adibito a ripostiglio, quello che nella letteratura e nel cinema ha sempre dato vita a racconti di terrore e di mistero. Un luogo visto come pieno di polvere e di cianfrusaglie e che invece ha un potenziale davvero molto alto, che vi vogliamo raccontare in questo articolo sperando di darvi un nuovo punto di vista cui magari non avevate mai pensato.

Vivere nel sottotetto

Si può vivere in soffitta? Certo che sì, ma ci sono tre parole chiave da porsi come regole da rispettare sempre: luce, aria, calore. Tre punti che non vanno assolutamente trascurati se volete abitare in un sottotetto.

Questo significa quindi che prima di andare a vivere in una soffitta è necessario un sopralluogo di persone esperte e professioniste che aiutino a capire se tale sottotetto ha le condizioni fondamentali per l’abitabilità, anche tenendo conto delle varie normative regionali e dei regolamenti comunali visto che si tratta di parametri che cambiano naturalmente a seconda delle caratteristiche climatiche di una zona. Tradotto: vivere in una soffitta in montagna è diverso che farlo in una città del nord o in una zona marittima della Sicilia.

I limiti di cui si sta parlando – che cercano di garantire un’aria sana e salubre, nonché la giusta quantità di luce naturale – riguardano l’altezza minima, l’altezza media e il rapporto tra superficie delle finestre e superficie della pavimentazione.

Quindi operando rispettando questi valori permette di rendere vivibili degli spazi che tendiamo a sottostimare e a non usare. Tali valori si possono eccedere, nel senso che si possono aumentare l’altezza minima e quella media, nonché il rapporto tra superficie delle finestre e superficie del pavimento.

Uno dei vantaggi di questa opera di ristrutturazione è certamente l’aumento della superficie abitabile della nostra casa, visto che si creano nuovi spazi per studiare o lavorare, per ricevere gli amici o semplicemente rilassarsi in un ambiente sicuramente non enorme ma accogliente e intimo.

Diversi sono gli interventi che si possono fare per recuperare il sottotetto, che ora elenchiamo e cui poi dedicheremo ognuno un paragrafo specifico:

  • Scale per accedere al sottotetto
  • Finestre
  • Sistemi di isolamento (termico e acustico)
  • Arredi specifici

Scale per accedere al sottotetto

Se avete deciso di recuperare la vostra soffitta, la prima cosa in assoluto da fare è la realizzazione di un collegamento tra la soffitta e il resto della casa (qualora non ci sia, o sia in brutte condizioni).

Non è una scelta semplice, ma come tutto va ponderata e dipende sempre dalla grandezza dello spazio in cui si deve installare, nonché dalla distanza verticale tra la soffitta e il piano sottostante.

Tra le scelte attuabili ci sono le scale prefabbricate, le scale a chiocciola, le scale a scomparsa e le scale tradizionali in muratura. Di solito si usano quelle a scomparsa quando l’accesso alla soffitta non avviene molto di frequente, perché sono decisamente scomode da installare se invece ci si fa spesso (sono ripide, sono anche pericolose e bisogna aprire una botola per tirarle fuori).

La soluzione più adatta in caso di poco spazio sono le scale a chiocciola, mentre le scale in muratura si usano solo se di spazio ce n’è davvero tanto perché è vero che sono molto belle ma sono anche molto ingombranti. In alternativa ci sono quelle prefabbricate che sono leggere e anche molto semplici da montare.

La scala è anche una questione di materiali e forme, che si scelgono ovviamente sia in base ai gusti sia soprattutto in base al budget: insomma, la scala è un elemento che molto spesso unisce il design alla praticità.

Finestre

Poniamo che ormai mettere a nuovo la soffitta è il vostro obiettivo dell’anno, dovrete sicuramente pensare a delle finestre da mettere sul tetto o a sostituire quelle esistenti: ovvero l’intervento più importante di tutti.

Sono due casi molto diversi: se dovete fare le finestre da zero, dovrete recarvi in Comune per chiedere la SCIA o il Permesso di Costruzione; se invece dovete solo rifarle, allora questo rientra tra nel campo di attività edilizia libera.

Le finestre del tetto sono molto diverse da quelle del resto della casa, perché ricevono luce diretta (chiamata luce zenitale): sono molto utili per raccogliere grandi quantità di luce ed energia solare utile sia per riscaldare gli ambienti domestici sia per illuminarli.

È fondamentale riuscire a mettere le finestre sui punti giusti, considerando sempre l’esposizione e l’inclinazione, riuscendo in questo modo a progettare un sottotetto in cui la luce del sole viene sfruttata meglio e maggiormente rispetto a quella elettrica.

È quasi scontato dire che in commercio ci sono tantissimi infissi per i tetti, ognuno con delle caratteristiche specifiche per quel che riguarda le prestazioni, la geometria e i materiali.

Isolamento del sottotetto (termico e acustico)

Per avere una mansarda ben vivibile e ben accogliente, nonché confortevole fisicamente e psicologicamente, è opportuno prevedere un impianto di isolamento che cambia per modi di funzionamento e per caratteristiche a seconda che abbiamo un tetto con travi a vista oppure un tetto intonacato – e in quest’ultimo caso dovrete stare attenti a non perdere centimetri importanti per altezza e volumetria).

I materiali d’isolamento possono essere di origine minerale, naturale o anche sintetici. Le alternative naturalmente variano da situazione a situazione: possiamo avere dei pannelli in lana di roccia e in fibra di legno perfetti per coperture con struttura in legno; oppure pannelli di sughero, EPS, poliuretano ottimi per gli intradossi piani.

Ad ogni modo l’isolamento del tetto, unito all’installazione di una barriera al vapore, protegge dai ponti termici, e dalla formazione di muffa e condensa. Se potete/volete spendere molto potete anche intervenire in maniera più drastica sulla copertura, facendo un tetto ventilato.

Arredi specifici

Un sottotetto naturalmente è diverso da una stanza normale, per via dell’inclinazione delle falde che richiede praticamente sempre a progettare e sviluppare arredi su misura per sfruttare al massimo lo spazio che si ha.

Ci si può rivolgere a dei falegnami o a dei professionisti specializzati nella realizzazione di mobili su misura, una soluzione ideale se per esempio volete usare tutte le altezze della soffitta, anche quelle più basse, per disporre librerie, armadi, ripostigli: tali figure vi aiuteranno a usare tutti i centimetri delle pareti senza sprecarne nemmeno uno.

Poi certo in base a ciò che volete fare di questo nuovo ambiente domestico andrete a scegliere i mobili e gli elettrodomestici che più fanno al caso vostro: per esempio se volete farne un’area relax o un salotto sceglierete divani e mobili che ospitino TV; se volete farne una camera allora dei sistemi a moduli personalizzabili; se diventerà il vostro studio allora scrivanie e mensole con dei libri.

Se poi avete una soffitta molto grande (parliamo di metri quadrati e superficie) potete anche fare delle divisioni interne, in modo da avere più stanze e quindi diversi uso. Le normative regionali indicano chiaramente di porre ripostigli e armadi dove la soffitta è più bassa, mentre aree giorno o stanze da letto dove le falde sono più alte.

Ultimo punto per la verniciatura: vista la tipica struttura inclinata del sottotetto, per rendere il tempo che ci si passa più gradevole è meglio puntare su colori tenui sia per i mobili che per la verniciatura delle pareti.

Per tenui intendiamo verniciature come bianco, beige, grigio che aumentano la percezione di grandezza dell’ambiente. Anche i tessuti meglio che siano leggeri e chiari, per un miglior senso di luminosità.