Le nuove case prefabbricate di legno

La tecnologia ha fatto enormi passi in avanti anche in ambito edilizio, e nella fattispecie nella bioedilizia. Le moderne case prefabbricate in legno vengono costruite all’insegna dell’innovazione tecnologica, della sicurezza, del design e del sempiterno rispetto per l’ambiente, per garantire e garantirci un futuro migliore e più pulito.

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Mai come negli ultimi tempi l’edilizia residenziale – o l’edilizia in generale se vogliamo, ma è proprio il campo residenziale quello più a fuoco – ha conosciuto uno sviluppo così veloce e così perpetuo. Pensiamo solamente a 15 o anche 10 anni fa: qualcuno si ricorda campagne riguardanti il risparmio energetico? Ricordate discussioni sulla bioedilizia, sulla sostenibilità? No. Perché c’erano anche allora, ma erano molto poche e molto poco ascoltate. Argomenti molto di nicchia, spesso usati a sproposito e in modo becero anche dagli stessi produttori.

Con l’avvento di nuovi e più rigidi standard per quanto riguarda i nuovi edifici, c’è stata una spinta verso un cambiamento, in direzione di migliorare e aumentare l’efficienza energetica delle abitazioni (per mezzo di migliori serramenti, facciate, anche tetti) e delle energie rinnovabili utilizzate per il riscaldamento, per l’acqua, per l’elettricità. E sempre in tema rinnovabile, anche i materiali sono cambiati e ora si preferisce unire materiali naturali a quelli “tradizionali”, per non parlare delle case totalmente in materiali naturali. È cambiata anche la concezione di climatizzazione dell’abitazione, e infatti ora si tiene conto anche dell’orientamento solare.

I disastri sismici degli anni passati hanno portato a norme anti-sismiche sempre più severe, al punto che oggi le abitazioni (ma non solo) vengono realizzate per essere elastiche e resistenti anche ai più violenti terremoti. Insomma, l’edilizia italiana ha subito una grande metamorfosi, e anche da noi sono finalmente arrivate e si sono diffuse le case prefabbricate in legno, che consumano poco e presentano nuove ed accattivanti soluzioni. Le nuove case in legno, infatti, sono una scelta già pronta, chiavi in mano in quanto ci sono diverse soluzioni già sperimentate volte proprio alla costruzione di immobili antisismici e dall’alta efficienza di isolamento termoacustico che siano anche dotati di impianti a energie rinnovabili – e quindi con l’utilizzo di pannelli solari, impianti fotovoltaici, pompe di calore e quant’altro – e che abbiano tra i materiali costruttivi il legno, che è naturale, è rinnovabile, è riciclabile e non ha praticamente alcun impatto sull’ambiente esterno.

Storia di una crescita

Quando le case prefabbricate in legno sono “sbarcate” nel Bel Paese non erano certo come quelle che vediamo oggi. Le prime abitazioni in legno erano poche, con timidezza si facevano largo nel complesso e disastrato panorama edilizio italiano ed erano fatte su modello di quelle danesi e svedesi, i due paesi scandinavi dove è nato questo tipo di abitazioni. Edificio tradizionali, solitamente di foggia e con tetti a falde di inclinazione piuttosto alta che quindi ricordavano le case di montagna (si pensi al Trentino, alla Valle d’Aosta, all’Alto Adige) o anche quelle fuori dall’Italia stessa, piuttosto che lo stile architettonico italiano.

Viene naturale quindi capire perché non abbiano avuto subito diffusione: erano molto, forse troppo lontane rispetto ai gusti degli italiani. Oggi fortunatamente le cose vanno diversamente, perché proprio la diffusione di questi edifici ha aumentato la proposta delle aziende per quanto riguarda i sistemi costruttivi, i materiali, le soluzioni architettoniche. Si è capito che non basta arrivare sul mercato con prezzi molto concorrenziali per avere mercato (pur rimanendo una carta assolutamente vincente). I cittadini italiani – e questo è un loro lato positivo – sono molto puntigliosi per quanto riguarda la qualità delle abitazioni, dei materiali impiegati che devono godere di certificazione, e soprattutto come da tradizione sono estremamente attenti all’estetica, prediligendo design moderni, contemporanei e ampie possibilità di personalizzare la casa.

Per capire meglio, cerchiamo di analizzare le differenze tra gli acquirenti italiani e quelli esteri (per esempio austriaco o tedesco). In Germania ciò che si richiede maggiormente è l’isolamento termico al prezzo migliore in quanto per loro è una soluzione economica. I tedeschi, lo sappiamo, non guardano molto all’estetica (sandali coi calzini vi dice qualcosa?!) e anche per le abitazioni non sono da meno. Quindi non desiderano molto personalizzare l’abitazione, si limitano a sceglierne una sul catalogo che abbia l’ottimizzazione termica, che duri molto nel tempo. I tedeschi, poi, guardano poco anche all’impianto energetico.

In Italia – anche per la diversità del mercato energetico – siamo molto attenti anche all’impianto usato per avere energia, cercando quello efficiente che al contempo consumi e costi poco. E, come già detto, tutto dallo scheletro alle finiture dev’essere fatto nei minimi dettagli. Si capisce ora perché anche le case in legno devono essere presentate diversamente da Paese a Paese, per non parlare di regione e regione.

Differenziarsi dagli altri

Ora che anche sul mercato italiano c’è molta concorrenza, le aziende sanno che gli italiani vogliono che la loro abitazione sia personale, unica, che sia diversa da tutte le altre e quasi un ennesimo modo di esprimere la propria personalità. Non solo, dev’essere luminosa, comoda, contemporanea e in grado di ospitare tutte le più recenti tecnologie. Proprio questo segna il flop delle case da catalogo, che sono considerate spoglie, anonime salvo eccezioni in cui si vedono abitazioni davvero molto belle.

In sintesi, ciò che cerca l’italiano sono le moderne case prefabbricate in legno, quelle fatte con metodi versatili, che riescono a concretizzare qualsiasi desiderio. Alcuni uniscono la modernità ad uno stile tradizionale, che entri in armonia col territorio circostante per quanto riguarda il rivestimento cromatico esterno, i materiali e le scelte architettoniche.

Un tetto a falde richiederà le tegole della giusta forma e del migliore colore, o anche di più colori abbinati tra loro. Di solito poi si sbiancano le parti in legno a vista per rendere l’ambiente più luminoso, e così chiare sono le parti in metallo e le lattoniere. I colori tipici delle case italiane sono il tortora, il senape, beige, marrone, bianco e diverse varietà di grigio. Molto di moda in questi ultimi anni l’unione di bianco grigio: se fatto male è triste, ma se ben accoppiati nelle proporzioni, il tutto diviene più elegante e alla moda. E piacciono molto anche i rivestimenti in pietra.

Lo stile deve essere molto omogeneo, minimalista: quindi grandi vetrate, poche sporgenze, colori sobri. Viene chiamato ibrido, perché si rifà a quello tradizionale alleggerendolo molto. Inoltre le case in legno realizzate in Italia abbondano di terrazze e tetti piani, e generalmente sono grandi. Questa filosofia ovviamente viene portata anche all’interno, dove il concetto di luminosità è predominante e imprescindibile: per questo prevalgono tinte bianche, chiare magari accostati ad altri colori o ad un arredamento molto bello, per evitare l’effetto ospedale o l’effetto anonimo. Comunque è un dato di fatto che le pareti colorate siano ormai passate di moda.

Quando si abita in una casa in legno, però, si apprezza anche il legno a vista: sono molto gettonati i parquet grandi, e molti lasciano ben intravedere le venature delle porte e degli infissi. Altri ancora non rivestono volutamente le strutture portanti per quanto riguarda tetto e solaio. Legno che viene lasciato al naturale, che viene sbiancato, che viene colorato con tinte all’acqua (quindi non chimiche, e non inquinanti).

Per quanto riguarda le luci, naturalmente prevalgono i moderni LED: luce fredda, che consuma meno e illumina di più. Inoltre garantiscono giochi di luce e di modulare la luce stessa.