Salsedine per gli edifici prefabbricati in legno

Vivi in una zona di mare? Hai sempre sognato di avere una casa in legno ma temi il logoramento causato dalla salsedine possa influire sulla sua durata? Leggi l’articolo e scopri come proteggere la tua casa dalla salsedine.

Quando decidiamo di costruire una casa prefabbricata in legno, soprattutto in zone in cui il mare la fa da padrone, dobbiamo necessariamente considerare i danni che il sale e le condizioni climatiche potrebbero arrecare alla struttura esterna.

Ma come limitarne i danni? Quali accortezze utilizzare? Ecco qualche consiglio utile da seguire per la salvaguardia delle case prefabbricate in legno.

SALSEDINE PER EDIFICI IN LEGNO: CONSIGLI UTILI 

Il problema della salsedine è un tema molto delicato. Non solo in merito alla case prefabbricate in legno ma anche per le costruzioni tradizioni in muratura.

Infatti, la salsedine, proprio in merito alla sua natura corrosiva, provoca il degrado di intonaci, tinte, ma anche finestre, portoni, sia in metallo sia in legno, esposte direttamente ad essa.

Fortunatamente in commercio esistono molti prodotti ideati per proteggere efficacemente dall’azione logorante del salnitro, le parti esterne delle abitazioni.

Quindi appare evidente che, per le case in legno nelle zone di mare, è necessario ricoprire la struttura con un cappotto rifinito da intonaco, sia nelle parti esposte direttamente alle intemperie ma anche per quelle che risentono della salsedine per via traversa come, ad esempio, le sporgenze delle gronde sulla copertura dell’abitazione.

Occorre precisare che non tutte le tipologie di legno possono essere sottoposti allo stress da clima marino. Infatti, i materiali che maggiormente si adattano alla salsedine sono proprio:

  • il teak,
  • l’iroko,
  • il larice.

L‘iroko, in particolare, è molto utilizzato per la realizzazione di infissi. Questo perché, essendo un legno di origine africana,  risulta essere molto duro e resistente all’azione del tempo,
Inoltre, per quanto riguarda gli intonaci e le tinte, sono da prediligere quelli con elevata:

  • idrorepellenza
  • traspirabilità,
  • resistenza al dilavamento, ai raggi UV e agli sbalzi di temperatura

Invece, per i serramenti esterni è necessario una protezione esterna in alluminio. Quindi, persiane esterne (o le tapparelle, finestre, balconi e portoni devono essere realizzate con questo materiale. Questo perché, l’alluminio risulta essere molto resistente alla salsedine e, in generale, all’azione degli agenti atmosferici.

Infine, per i parapetti e i balconi, è possibile utilizzare una buona protezione in acciaio inox o in zincatura, se sono realizzati in metallo.

Sul mercato è possibile trovare delle case prefabbricate con elevate soluzioni ai problemi di natura climatica, ma in presenza di condizioni particolari o fattori esterni usuranti, è necessaria una cura maggiore, valutando e scegliendo la protezione più efficace ed idonea.

ALTRE PROBLEMATICHE RELATIVE ALLA CASE IN LEGNO NEI LUOGHI DI MARE

Le abitazioni costruite vicino al mare sono maggiormente soggette al degrado dovuto alle condizioni climatiche tipiche del clima marino. Principalmente è il cloruro di sodio sciolto nell’acqua a causare maggiore danno. Questo perché esso penetra all’interno dei materiali provocando un indebolimento tale da far disgregare, parzialmente o totalmente, il materiale utilizzato per le strutture. 

Ci sono però, anche altri fattori che influiscono e accellerano questo processo. Infatti, quando decidiamo di costruire una casa in legno al mare, dobbiamo necessariamente considerare, oltre alla salsedine, anche altre due problematiche:

  • il vento che, unito alla salsedine, diviene un agente corrosivo altamente rovinoso per le parti esterne delle abitazioni;
  • le escursioni termiche che si hanno durante tutto il corso dell’anno. Infatti è necessario utilizzare materiali isolanti con buona inerzia termica. Ed inoltre, per il cappotto esterno deve essere caratterizzato da una buona resistenza meccanica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Costruzioni a prova di salsedine: ecco come realizzarle

 

 

Ecco i consigli su come realizzare una casa a prova di salsedine limitando e prevenendo i danni causati dalla sua corrosione.

 

 

  1. Per le case con struttura portante in calcestruzzo, è indispensabile limitare il rapporto acqua cemento al fine di ridurre la porosità capillare. Così facendo avremo una maggiore  l’impermeabilità del calcestruzzo. Inoltre, è necessario lasciare un copriferro adeguato  e compattare il calcestruzzo tramite una vibrazione attenta: Questo riduce notevolmente la macroporosità del copriferro.
  2.  Per le parti intonacate, è opportuno scegliere una pittura a base di silicati di potassio stabilizzati ed idrofugati. Questi, infatti, producono un’azione protettiva complessiva contro agenti aggressivi.
  3. Per le parti accessorie come ringhiere, scale esterne, recinzioni, cancelli ed infissi, optiamo per l’acciaio inox, alluminio e metalli zincati. Se non amiamo molto questa tipologia di materiale, un’alternativa valide è il PVC, meno vulnerabile del metallo verniciato.

Per le grondaie, i coprimuri e gli ornamenti di facciata, utilizziamo il marmo o, se vogliamo un design più moderno, la resina. Entrambi i materiali, infatti, proprio per le loro peculiarità, risultano essere compatti e resistenti, con una resistenza a lungo termine contro le abrasioni da salsedine, raggi solari e piogge acide.