Tarli del legno: come proteggere le case

Abbiamo una casa prefabbricata in legno e temiamo sia infetta da tarli? Come eliminarli? Leggi l’articolo e scopri come ridurre la presenza di tarli nel legno.

E’ un problema che affligge molte persone quello dei tarli e dei parassiti che intaccano il legno. Questo perché il legno è uno dei nutrimenti necessari per la crescita e la riproduzione dei tarli.

Ma come ridurre al minimo questa problematica? Ecco come fare.

TARLI DEL LEGNO: I DANNI

I tarli, definiti anche Anobium punctatum, sono degli insetti, lunghi più o meno mezzo centimetro, che si nutrono della polpa del legno. Così facendo, corrodono e rovinano oltre che al mobilio, qualsiasi oggetto in legno, quindi travi, scale, archi e tanto altro. Inoltre, anche le larve creano dei danni in quanto, fuoriuscendo dal legno, provano dei piccoli fori di circa 2 millimetri.

Tre le specie di tarli:

  • L’anobium punctatum, il più comune ma anche il più dannoso, appartiene alla famiglia dei coleotteri. Infesta sia i legni delle conifere che delle latifoglie, quindi faggio, il castagno, l’ acero, la noce, etc.
  • Lo xestobium rufovillosum, di dimensione più grande, predilige i legni duri quindi la quercia, il pioppo, il faggio e il frassino. E’ molto infestante deponendo dalle 40 alle 200 uova.
  • Gli isotteri e le termiti, con un ruolo importante in natura, attaccano soprattutto le travi dei soffitti e delle costruzioni in legno.

C’è da dire che, in natura, i tarli sono molto utili. Infatti, grazie alla loro presenza, ad esempio all’interno di una foresta, deteriorano i tronchi degli alberi caduti al suolo. Questo permette di bonificare, in modo naturale, la zona.

Ma quando i tarli invadono le abitazioni possono causare dei seri danni, corrodendo travi, pavimenti, mobili e suppellettili.

Purtroppo negli ultimi anni si è avuto un un aumento dei danni provocati, non solo dai tarli ma anche dagli acari dei tarli, o acari del legno. Questi, oltre a causare un danno al legno, sono nocivi per la salute dell’uomo in quanto possono causare dermatiti e reazioni allergiche. sono artropodi patogeni.

L’origine naturale del legno rende molto soggetto alle condizioni atmosferiche e ai diversi agenti patogeni. Infatti, qualsiasi oggetto in legno, con il tempo, si deteriora subendo delle modificazioni provocate da agenti atmosferici, come umidità calore e luce, ma anche da organismi e microorganismi che si nutrono del legno.

Quindi, il deterioramento del legno può essere provocato da:

  1. Funghi che producono alterazioni definite come carie. Essa può essere bianca se viene distrutta la lignina; carie bruna invece se l’alterazione interessa la cellulosa.

  2. Batteri che intaccano maggiormente la cellulosa.

  3. Xilofagi o tali che infestano sia il legno degli alberi ancora in vita sia il legno in opera.

I danni provocati possono essere di 2 tipologie:

– semplici modificazioni cromatiche e morfologiche;

– danno più notevole sia economico, determinato dal valore storico dell’oggetto, sia in tema di sicurezza se sia ha la perdita di portanza delle travi nei sottotetti di legno.

Quindi di fondamentale importanza è un trattamento antitarlo effettuato a regola d’arte. Fortunatamente, è possibile trovarne tanti in commercio.

I TARLI DEL LEGNO: I RIMEDI

I tali sono davvero molto fastidio per la durata delle case prefabbricate in legno. Fortunatamente, è possibile eliminarli e tenerli sotto controllo grazie a rimedi naturali . Questi consentono di creare delle situazioni non adatte alla proliferazione e alla sopravvivenza dei tarli.

Tanti i rimedi naturali che è possibile utilizzare. Importante è l’impegno e la costanza,

Quindi, due consigli necessari per ridurre la presenza di tarli:

  1. Per prima cosa, debellare il più possibile l’infestazione. Verifichiamo la presenza di tarli constatando sia la comparsa dei caratteristici buchini nel legno sia la presenza di una polverina sulle superfici al di sotto dei buchi.
  2. Poiché, i tarli sopravvivono e si riproducono in presenza di umidità pari e superiore al 50% , è possibile favorire la loro essiccazione e il loro deterioramento con grado di umidità inferiore.

Ecco i rimedi per combattere ed eliminare i tarli:

Utilizza la lavanda, semplice e piacevole, soprattutto per armadi e cassetti. Gli insetti, non amando il suo profumo, si tengono lontani. Inoltre, è possibile utilizzare anche per l’esterno aggiungendo delle piante ai lati delle abitazioni in legno. Inoltre, è possibile lavare le parti in legno con una soluzione composta da acqua, aceto bianco e lavanda.

Insetticidi contro i tarli, anche se il loro utilizzo è sconsigliato. Da preferire i trattamenti anti-tarlo svolti da professionisti. Questi infatti, rispettano l’integrità del legno svolgendo svolgendo anche un’azione preventiva. Vanno applicati rispettando le procedure di sicurezza per ridurre al minimo il contatto tra il liquido anti-tarlo e la cute.